TAPPA 3 - LE RELIQUIE DEL SANTO - DA BAGNOLI A NAPOLI
- Metadventures esperienze in cammino

- 19 mag 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 22 mag 2025
Attraverseremo integralmente l'antica via che collegava Puteoli con Neapolis passando per la collina del Vomero, da cui il nome “per colles”. In questi luoghi inizia la vera leggenda delle reliquie di Gennaro: dopo la decollazione il sangue copioso sgorga sul terreno e una donna, Eusebia, si affanna a raccoglierlo e lo conserva in due piccoli recipienti che si è portata.
Fonti epigrafiche e testimonianze collocano il primo miracolo della liquefazione del sangue del Santo Patrono proprio nel territorio del borgo di Antignano, tappa obbligata, in epoca romana, lungo la via Puteolana che, per colles, collegava la città flegrea a Napoli. Il miracolo sarebbe avvenuto durante una pausa della processione liturgica organizzata dalla diocesi di Napoli e della Campania per la traslazione del corpo e della testa di San Gennaro dall’agro marciano, dove era la sepoltura, alle catacombe di Capodimonte, attuale dimora delle spoglie del santo. Il corteo avrebbe assistito al miracolo quando, durante una sosta sulla collina, Eusebia, la nutrice del santo, nata e residente nel casale di Antignano, fece dono delle ampolle contenenti il sangue del martire, raccolto, come si usava all’epoca, presso la solfatara all’atto del martirio, e custodite dalla stessa nutrice per anni. La tradizione popolare vuole che il miracolo sia stato determinato dall’incontro tra la testa ed il sangue del Santo. L’evento viene ricordato sia da un altorilievo posto nella Basilica in via S. Gennaro ad Antignano, una delle tre chiese dedicate al santo nel quartiere collinare, dove si osserva Eusebia che, genuflessa, dona le ampolle al Vescovo che guida la processione, sia dal cippo che nel 1941 venne posto dalla delegazione pontificia a poca distanza dalla stessa Basilica.

Tappa di trekking urbano che approfondisce la visione della città di Napoli come Urbs sanguinum, ovvero la "città dei sangui", così come fu definita nel 1632 da un osservatore dell'epoca. Un percorso di approfondimento delle storie, delle tradizioni e dei miracoli di San Gennaro e delle curiosità sulle altre tremila reliquie di martiri cristiani gelosamente custodite in città nel chiuso dei conventi.
Si parte dal Duomo di Napoli per vivere un'esperienza suggestiva alla scoperta della cappella, della cripta e di l'inestimabile tesoro del Santo. Saliremo a capodimonte passando per il Moiariello, ammirando paesaggi e luoghi insoliti di Napoli per poi immergerci nella sacralità, spiritualità e incanto delle Catacombe di San Gennaro.




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