TAPPA 6 - LE BASILICHE PALEOCRISTIANE - DA OTTAVIANO A CIMITILE
- Metadventures esperienze in cammino

- 20 mag 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 22 mag 2025
Si discende lo Sterminator Vesevo per entrare nell’Agro Nolano alla scoperta delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile: uno dei più fulgidi esempi d’arte paleocristiana in Europa, sorge sui resti di un’importante necropoli romana, il coemeterium nolanum (II – III sec a.C.), e comprende sette edifici di culto arricchiti da preziosi mosaici, decorazioni e da affreschi in stile bizantino, barbarico e romanico tra i meglio conservato in Campania.
Qui toccheremo con mano la famosa fornace ardente dalla quale San Gennaro uscì indenne dalla prima condanna a morte. Un luogo sacro ricco di fascino determinato dal concentramento in un'area di circa 9000 mq di ben sette edifici di culto, di età paleocristiana e medievale, dedicati ai santi Felice, Calionio, Stefano, Tommaso e Giovanni, ai Ss. Martiri e alla Madonna degli Angeli.

Il nome CIMITILE è legato alla presenza nel suburbio dell'antica città romana di NOLA di una vasta area cimiteriale ove, in anno imprecisato ma sicuramente anteriore alla pace religiosa, fu deposto il martire Felice (metà del sec. 3°). Nella storiografia del complesso monumentale, sviluppatosi in un lungo arco di secoli in relazione alla tomba venerata e in funzione del culto martiriale, una netta cesura è stata determinata dagli scavi archeologici compiuti a più riprese da Chierici, a partire dal 1931 e fino al 1961, e quindi da successivi interventi.
Fra le basiliche quella di San Felice (detta anche Basilica Vetus) ha un orientamento est-ovest, ed è costituita da due absidi contrapposte e da una edicola, che racchiude la tomba di San Felice. Alla primitiva basilica a pianta quadrata fu sostituita una più ampia aula con abside a nord e ingresso a sud. Nella seconda metà del IV secolo vi fu aggiunto un edificio absidato a tre navate con asse est-ovest, indicato con il nome di «basilica orientale». Tra il 484 e il 523 intorno alla tomba dei santi Felice e Paolino fu costruita un'edicola decorata a mosaici su sfondo oro e azzurro. Ora la basilica ha una pianta centrale.




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